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InnovationManager

Dall'idea all'industrializzazione: guidiamo innovazione, tecnologie e nuovi processi verso risultati misurabili in produzione.

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Filippo Bonora con un componente in additive manufacturing
Dalla visione all'impatto

Quattro aree, un unico interlocutore

Le imprese che innovano davvero non hanno un problema soltanto tecnico. Hanno un problema di metodo, di mercato, di persone e di processo — quasi sempre tutti insieme.

Esperienza. Visione. Risultati.

Perché Bonora Technologies

Un partner per l'innovazione con competenze tecniche, visione industriale e un approccio che finisce con dei pezzi in mano, non con una presentazione.

La nostra storia →

Esperienza applicata

Progetti reali e know-how industriale, non teoria da manuale.

Approccio end-to-end

Dalla strategia alla produzione, con un solo referente.

Network qualificato

Partner industriali per prove, produzione e qualifica.

Risultati misurabili

Costo pezzo, lead time e ritorno dell'investimento.

Ideas
into
reality

In sintesi

Bonora Technologies Srl è una società di consulenza con sede a Ferrara che affianca le imprese manifatturiere su quattro fronti: innovazione tecnologica, sviluppo commerciale, automazione dei processi con l'intelligenza artificiale e formazione tecnica.

È guidata da Filippo Bonora, innovation manager iscritto all'elenco nazionale dei manager dell'innovazione di Unioncamere, presidente e amministratore delegato di TAMAU System e fondatore di 3D Techforged.

La specializzazione è la manifattura additiva metallica e le tecnologie di produzione con cui si confronta: binder jetting, LPBF/SLM, CNC, microfusione, pressofusione, MIM, vacuum casting e stampa di polimeri e ceramici tecnici.

L'attività si svolge su tutto il territorio nazionale, in italiano e in inglese, per clienti che vanno dall'officina meccanica al gruppo industriale strutturato.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Risposte brevi alle domande tecniche e commerciali che ricorrono nei primi incontri.

Che cosa fa un innovation manager in un'azienda manifatturiera?

Un innovation manager traduce un'ambizione tecnologica in un piano eseguibile: analizza lo stato attuale di prodotto, processo e competenze, costruisce una roadmap con tempi, costi e responsabili, individua le fonti di finanziamento disponibili e segue l'esecuzione fino alla messa in produzione. In una PMI è spesso la figura che manca fra la direzione, l'ufficio tecnico e la produzione.

Come si finanzia un progetto di innovazione tecnologica?

Le strade più usate dalle imprese manifatturiere italiane sono il credito d'imposta per ricerca, sviluppo e innovazione, le misure per la transizione digitale ed energetica, la Nuova Sabatini per l'acquisto di beni strumentali e i bandi camerali e regionali. Ogni misura ha requisiti, massimali e obblighi di rendicontazione propri, che cambiano nel tempo: la verifica di ammissibilità va fatta sul progetto specifico prima di impegnare risorse.

Quando conviene l'additive manufacturing rispetto alla lavorazione tradizionale?

Conviene quando la geometria è complessa, i volumi sono bassi o medi, il pezzo può essere alleggerito o consolidato da più componenti in uno solo, oppure quando servono canali interni impossibili da ottenere per asportazione. Non conviene su geometrie semplici in grandi serie, dove pressofusione, MIM o lavorazione da barra restano più economiche. La risposta si ottiene confrontando il costo pezzo completo — materiale, macchina, post-processo e controllo — sui volumi annui reali.

Qual è la differenza tra binder jetting e LPBF?

Il binder jetting deposita un legante su letto di polvere e il pezzo acquisisce le proprietà meccaniche in sinterizzazione, con un ritiro dell'ordine del 20% da governare; non richiede supporti e permette di riempire il volume in tre dimensioni, quindi il costo unitario scende con la quantità. Il LPBF fonde la polvere con un laser, produce pezzi già densi ma richiede supporti e trattamenti termici, e il tempo macchina dipende dall'area esposta. Il binder jetting è orientato alla serie, il LPBF ai pezzi singoli ad alto valore.

Quali tecnologie produttive copre Bonora Technologies?

Per il metallo: binder jetting, LPBF/SLM, CNC a 3-5 assi, microfusione a cera persa, pressofusione e metal injection molding. Per i polimeri e i ceramici tecnici: vacuum casting, MJF, SLS, SLA e DLP. Le tecnologie vengono confrontate sul componente reale in termini di lotto economico, materiali disponibili, tolleranze raggiungibili e costo pezzo.

Dove opera Bonora Technologies?

La sede è a Ferrara, in via Comacchio 905. L'attività di consulenza, formazione e supporto commerciale si svolge su tutto il territorio nazionale, sia presso la sede del cliente sia da remoto, in italiano e in inglese.

Come si avvia una collaborazione?

Il punto di partenza è un confronto di circa un'ora su un problema concreto: un componente da valutare, un investimento da decidere, un processo commerciale che si inceppa. Per una prima indicazione tecnica di solito bastano il modello 3D del componente e i volumi annui previsti. Si scrive a filippobonora@bonoratech.com.

Porta l'innovazione nella tua azienda.

Un'ora di confronto su un problema concreto: capiamo insieme se c'è margine reale, e su cosa.

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